Ingranaggio rotto di Laura Galli - Viareggio (LU) - QualcosaDaFare.it
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INGRANAGGIO ROTTO, una storia dalla strage di Viareggio del 2009
La memoria ferita di Viareggio trova una nuova, intensa voce nel terzo volume del 2026 de Il Pinuglioro. Taccuino dal Novecento viareggino. Il prossimo 28 novembre, le mura storiche della Sala della Lega fra Maestri d'ascia e Calafati ospiteranno la presentazione di 'Ingranaggio rotto', l'opera d'esordio di Laura Galli. A diciassette anni dalla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, questo volume rompe il suo silenzio durato quasi due decenni, trasformando un dramma strettamente personale in una potente testimonianza collettiva.
C'è un momento esatto in cui la storia con la 'S' maiuscola si scontra con la fragilità delle vite comuni, travolgendole. Per Viareggio, quel momento si è consumato nel fuoco di una notte d'estate di diciassette anni fa, quando la ricerca della massimizzazione dei profitti a scapito della sicurezza stracciò il velo della normalità, provocando 32 vittime innocenti e oltre cento feriti.
L'opera di Laura Galli si inserisce in questo squarcio come il primo libro di memorialistica legato alla strage, andando a colmare un vuoto nella narrazione di quel disastro. Con una scrittura che si fa specchio dell'anima, l'autrice ripercorre il proprio calvario: il dolore fisico che morde la carne, lo strappo morale del lutto, la perdita improvvisa della propria casa e di quegli affetti nati giorno dopo giorno nello scorrere della vita in via Ponchielli.
La forza di 'Ingranaggio rotto', titolo che rappresenta la sua rottura interiore, non risiede nella rabbia, ma nella sua straordinaria postura narrativa.
Galli sceglie la via della delicatezza e della sensibilità, lo sguardo intimo di una donna e di un essere umano che, nonostante l'orrore attraversato, rifiuta categoricamente di farsi privato della propria umanità. Una delicatezza che non mitiga l'impatto della tragedia, ma al contrario ne restituisce l'enormità, costringendo il lettore a guardare dentro l'abisso senza mai perdere la speranza nella rinascita.
L'appuntamento del 28 novembre non sarà quindi una semplice presentazione editoriale, ma un rito civile di restituzione e memoria condivisa, un modo per non dimenticare che dietro le cifre di una strage ci sono esistenze interrotte che chiedono ancora di essere ascoltate

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DOVE

Via Michele Coppino, 245

Toscana

43.863753°, 10.248931°

Indicazioni stradali

QUANDO

Sabato 28/11/2026


ore 16.30

COSTI

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